Libri di viaggio: l’importanza di partire (anche se a volte il Mondo fa un po’ paura)

Amo i viaggi, lunghi o corti che siano, l’importante è che mi portino in un posto nuovo, un posto che non avevo mai visto prima. Amo fare la valigia, un po’ meno quando arriva il momento di doverla chiudere. E’ troppo bello sapere di stare per toccare un suolo nuovo, di mangiare cibo che non ho la più pallida idea di cosa contenga. Amo incontrare facce nuove e confrontarmi con persone che parlano una lingua diversa dalla mia. Guardare fuori dalla finestra e accorgermi di essere lontana da casa, ma con la consapevolezza che lì c’è qualcuno ad aspettarmi sempre. Stando lontani si impara ad amare la propria terra, il proprio cibo, le proprie tradizioni. Impari che nonostante i litigi o le incomprensioni, l’amore per i propri cari è più forte di tutto.
Partire non è odiare la proprie radici, partire equivale a rafforzarle ancora di più.
Nella letteratura come nella cinematografia ci sono tantissimi esempi di giovani che viaggiano, fanno le valigie, prendono treni, aerei, autobus; chi per scappare, chi, invece, alla ricerca di qualcosa.
Ecco una lista dei libri che parlano di viaggi e che vi lasceranno a bocca aperta per l’intensità del loro racconto, per il modo in cui vengono descritti i personaggi (vi sembrerà di conoscerli da sempre!) e per la descrizione minuziosa dei luoghi. Insomma grazie a questi capolavori farete davvero il giro del mondo.
Buona lettura!

1) Into the wild (Nelle terre estreme) – Jon Krakauer

Il film, come il libro, è semplicemente un capolavoro. E’ una storia che, anche a distanza di molto tempo, rimane impressa, difficilmente riuscirete a smettere di pensarci poiché parla di fatti realmente accaduti. Un ragazzo, Chris McCandless, dopo la laurea decide di intraprendere un lungo viaggio per arrivare in Alaska. Chris vuole capire chi è realmente; ha un’unica ossessione: trovare la verità. Amante della filosofia e della sociologia, arriverà a pensare che l’unico modo è quello di rinunciare a tutto: famiglia, studi, denaro, e vivere nella natura selvaggia. Arriverà alla fine ad una conclusione riguardo la vera felicità. Quale? Non vi resta che leggerlo! Vi anticipo solo una cosa: io sono totalmente d’accordo con lui.

2)On the road (Sulla Strada) – Jack Kerouac

Si tratta di un romanzo autobiografico scritto nel 1951 nel quale lo scrittore-protagonista racconta delle sue rocambolesche avventure in giro per gli Stati Uniti. E’ un libro che ogni ragazzo dovrebbe leggere. Scorrevole, di semplice lettura e a volte dal linguaggio un po’ spinto, “On the road” è stato il libro che ha dato il via al movimento giovanile degli anni 50: la Beat Generation.

3) Kafka sulla spiaggia – Haruki Murakami

Si tratta di un intreccio complesso e che tiene con il fiato sospeso fino alla fine. Due storie si svolgeranno parallelamente. Tutto inizia con il protagonista della prima storia, Tamura Kafka, un ragazzo di quindici anni che scappa di casa. Da sempre segnato dall’abbandono della madre, Tamura decide di abbandonare il padre intraprendendo un viaggio con pochi soldi in tasca. Da un fatto apparentemente così banale scaturiranno una serie di situazioni che porteranno dritto dritto il ragazzo verso il proprio destino.

4) Il giro del mondo in 80 giorni – Jules Verne

Un classico da leggere assolutamente. Scritto nel 1873 è un romanzo per veri avventurieri. Tutto inizia da una scommessa che porterà il protagonista e il suo fedelissimo aiutante a compiere una corsa contro il tempo. Per non perdere una scommessa che gli costerebbe metà della sua fortuna Phileas Fogg deve portare a termine una missione: fare il giro del globo in soli 80 giorni. Chissa come andrà a finire!