Frida Kahlo. I mille volti della rivoluzionaria dei clichè al femminile

Una donna dalle mille sfaccettature. Artista eclettica, anticonformista, personaggio femminile amato e ammirato in tutto il mondo, non solo nella sua terra natia, il Messico.
Magdalena Carmen Frida Kahlo y Calderón, più comunemente conosciuta come la grandissima Frida Kahlo, nasce nel 1906 in Messico da padre tedesco e madre messicana. La sua vita non fu mai facile: dalla malattia del padre epilettico alla malformazione alla spina dorsale, Frida dovette affrontare numerosissime difficoltà, una delle quali la portò a diventare la grandissima artista che oggi tanto amiamo. E’ curioso, infatti, come grazie alla sua grandissima forza di volontà riuscì a trasformare una tragedia nell’opportunità che le avrebbe cambiato la vita.
Un incidente. All’età di 18 anni l’autobus su cui era salita, di ritorno dalla scuola che frequentava, si scontrò con un tram, provocando un incidente disastroso. Frida miracolosamente riuscì a sopravvivere. In un anno di riposo forzato scopre che c’è qualcosa che riesce ad alleviare la spaventosa solitudine che la affligge, qualcosa grazie alla quale riesce ad esprimere i propri sentimenti, senza bisogno di parole: la Pittura.

Gli autoritratti di Frida sono la testimonianza del fatto che, durante quel lunghissimo riposo, l’unica persona a non averla mai abbandonata è stata una, sé stessa. E così per tutto il resto della sua vita, nonostante l’amore travagliato con l’artista Diego Rivera – coronato dal matrimonio nel 1929 – Frida si sente sola e, questo suo stato d’animo, è chiaramente visibile in tutto ciò che fa: non solo nelle sue opere pittoriche, ma anche nelle sue poesie e nel suo modo di intendere l’arte. Nonostante la vita difficile, le innumerevoli malattie e le disgrazie che la portarono a una precoce morte all’età di 47 anni, Frida è stata ed è tutt’ora l’artista che ha saputo maggiormente rappresentare l’amore per la vita.
Colorata, tormentata, ribelle, anticonformista, femminista, autolesionista. Lo dicevo prima: una donna dalle mille sfaccettature. Se dovessi descrivere questa donna in una sola parola, penso proprio che non ci riuscirei, direi soltanto: Frida.

Ecco un meraviglioso volume che consiglio a tutti quelli che vorrebbero immergersi nel mondo colorato, incantato e malinconico di questa immortale icona.

Frida – Sébastien Perez e Benjamin Lacombe (2016)

Oggi il suo volto possiamo trovarlo ovunque. E quando dico ovunque, significa ovunque! Oltre che sui libri a lei dedicati, anche su ogni tipo di oggetto. Chissà se, mentre dipingeva il suo autoritratto nella solitudine della sua camera da letto, avrebbe mai immaginato che sarebbe diventato un vero e proprio marchio di fabbrica.
Una cosa è certa, da queste sue parole traspare l’animo di una donna che dalla vita ha avuto tanti dispiaceri, forse troppi, ma che della vita ha saputo cogliere la bellezza e l’unicità.

Ti meriti un amore che ti voglia spettinata,
con tutto e le ragioni che ti fanno alzare in fretta,
con tutto e i demoni che non ti lasciano dormire.
Ti meriti un amore che ti faccia sentire sicura,
in grado di mangiarsi il mondo quando cammina accanto a te,
che senta che i tuoi abbracci sono perfetti per la sua pelle.
Ti meriti un amore che voglia ballare con te,
che trovi il paradiso ogni volta che guarda nei tuoi occhi,
che non si annoi mai di leggere le tue espressioni.
Ti meriti un amore che ti ascolti quando canti,
che ti appoggi quando fai il ridicolo,
che rispetti il tuo essere libero,
che ti accompagni nel tuo volo,
che non abbia paura di cadere.
Ti meriti un amore che ti spazzi via le bugie
che ti porti l’illusione,
il caffè
e la poesia.”

Frida, meritavi tu tutto questo, e forse un po’ di più.