Pablo Neruda, il Poeta del popolo

« Quando la spieghi la poesia diventa banale, meglio di ogni spiegazione è l’esperienza diretta delle emozioni che può svelare la poesia ad un animo predisposto a comprenderla. » (Pablo Neruda)

Ricardo Eliécer Neftalí Reyes Basoalto non è altro che il vero nome del personaggio che ho scelto questa settimana. Una delle figure più importanti della letteratura latino-americana. Premio Nobel per la Letteratura nel 1971. Poeta e politico cileno. Di chi si tratta? Le sue poesie sono conosciute in tutto il mondo e sono diventate un inno alla vita e all’amore.

VITA
Nato il 12 luglio 1904 a Santiago del Cile, Pablo Neruda ha saputo trasmettere attraverso le proprie opere, con semplicità e in modo diretto, la bellezza dell’amore e della vita. La profondità delle sue poesie è data proprio dall’esaltazione che fa delle piccole cose, di tutto ciò che può essere apprezzato nel vivere la quotidianità, dall’amore per la propria Terra e per tutto ciò che lo circonda, la natura, le tradizioni, il piacere di vivere con libertà ogni aspetto della vita. Il suo animo poetico a metà strada fra realismo e surrealismo lo ha fatto diventare in tutto il mondo il poeta che ha saputo maggiormente raccontare la Vita, sebbene la sua di vita non sia stata facile. Forse, però, è proprio questo che ha reso i suoi scritti così struggenti e profondi.
Chi conosce un minimo la storia di Neruda sa benissimo che oltre ad essere un poeta e letterato, fu anche una figura politica importantissima per il suo paese, il Cile. Indignato dai soprusi commessi da Francisco Franco in Spagna, Neruda si avvicinò e abbracciò completamente il Comunismo. Furono diversi gli incarichi politici che ricoprì: prima console poi senatore. All’elezione di Videla, la vita del poeta ebbe una svolta drammatica: fu costretto ad un esilio che durò 13 mesi e che lo segnò profondamente.
Ancora oggi la sua morte è avvolta da un alone di mistero. Recentemente i suoi nipoti hanno chiesto la riesumazione del corpo poiché si sospetta che a provocare il decesso del poeta nel 1973 possa essere stata un’iniezione letale.
Ma scopriamo qualcosa di più riguardo le sue opere!

OPERE
Come ho detto, le sue poesie sono un inno alla vita e alla bellezza della vita, ma sono scritte con una grandissima semplicità e per capirlo bisogna assolutamente conoscerle, sono davvero tantissime le raccolte disponibili:

Poesie – Pablo Neruda

Cento sonetti d’amore – Pablo Neruda

Confesso che ho vissuto – Pablo Neruda

E queste sono solo alcune delle sue numerosissime opere. In particolare “Confesso che ho vissuto” è un’autobiografia all’interno della quale sono raccolte tutte le sue memorie, assolutamente un libro consigliato a chi vuole conoscere davvero la vita di questo meraviglioso poeta!
La mia poesia preferita e forse la più conosciuta è “Lentamente muore” , credo non abbia bisogno di un commento, penso che davvero tutti la conoscano!

“Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca o colore dei vestiti,
chi non rischia,
chi non parla a chi non conosce.
Lentamente muore chi evita una passione,
chi vuole solo nero su bianco e i puntini sulle i
piuttosto che un insieme di emozioni;
emozioni che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbaglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti agli errori ed ai sentimenti!
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza,
chi rinuncia ad inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia e pace in sè stesso.
Lentamente muore chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare,
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di
gran lunga
maggiore
del semplice fatto di respirare!
Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di
una splendida
felicità.”

— CURIOSITA’ —

Il Postino di Neruda” è un romanzo scritto dallo scrittore cileno Antonio Skàrmeta nel 1986. A tale opera è ispirato il bellissimo film con Massimo Troisi che si intitola “Il Postino“. Fu l’ultimo film di Troisi che morì dodici ore dopo la fine delle riprese. Vi posso assicurare che si tratta di un capolavoro assoluto. Da guardare e riguardare!

Oggi di questo grandissimo personaggio ci restano non solo le sue opere ma è anche possibile visitare le sue bellissime case, piene di oggetti a lui appartenuti. Come sappiamo, Neruda viaggiò molto e soggiornò in diversi luoghi, ma le sue dimore più famose sono tre e sono davvero particolari e stravaganti! Tutte e tre sono accomunate da una caratteristica: sono tutte immerse nella natura. Aprite la galleria per conoscere il loro nome e se ne avete la possibilità sono assolutamente da visitare!