Un luogo che unisce popoli e religioni: Cordova, la “Città delle tre culture”

Una delle mete turistiche più amate dell’Andalusia, insieme a Siviglia che si trova di poco più distante. Flamenco, sangria, fiori e musica sono gli elementi che la caratterizzano. A qualsiasi ora e anche con la pioggia. Una cosa è certa: non potete dire di aver assaporato davvero il clima spagnolo se non visitate almeno una volta una città dell’Andalusia! Vi assicuro che le storie sul flamenco ad ogni angolo, l’allegria tipica spagnola e le feste a tutte le ore è assolutamente vera. Poi se avete la fortuna di trovarvi lì proprio durante i mesi di Aprile e Maggio, durante i quali tutta la zona dell’Andalusia è animata da diverse feste tradizionali, allora il divertimento è assicurato!

Córdoba è una delle provincie della comunità autonoma dell’Andalusia. Situata nella Spagna meridionale, può essere considerata una delle città spagnole più ricche dal punto di vista storico e culturale. Per chi ama i viaggi culturali è davvero una meta immancabile. Infatti, grazie ai diversi popoli che l’hanno conquistata nel corso degli anni, oggi Cordova è una città dai mille volti, insomma un vero e proprio gioiello. Nonostante le sue numerosissime opere ed edifici, io in soli due giorni posso dirvi di averla visitata praticamente tutta, la curiosità di vedere con i miei occhi le opere più importanti era davvero troppa. Tutto questo nonostante la pioggia che, vi assicuro, conferiva alla città ancora di più un alone di mistero. Perché Cordova è proprio questo: una città misteriosa e suggestiva. Adesso scopriremo insieme cos’è che la rende tanto unica!
La sua storia è ricca di racconti di conquiste, sconfitte e riconquiste e sono gli stessi edifici a raccontarcelo. Nel 206 a.C. conquistata dai Romani che la dichiararono Colonia Patrizia. Nel 756 d.C fu conquistata dagli arabi che trovarono una città maestosa e ricca di edifici imponenti e che crearono il Califfato di Cordova, il loro passaggio fu molto significativo come vedrete tra poco, quando vi parlerò delle opere più importanti. Nel 1236 fu la volta dei cristiani spagnoli, che riconquistarono definitivamente il territorio sconfiggendo gli arabi. Per comprendere pienamente l’evoluzione di questa magnifica città è necessario conoscerne storie e radici, vi apparirà in tutto il suo fascino e il suo mistero!

— Cosa Visitare a Cordova —

Il Ponte Romano

Lungo 247 metri e largo 9, fu costruito dai Romani durante la loro dominazione. Oggi è uno dei simboli della città e una passeggiata su questo splendido pezzo di storia è assolutamente d’obbligo.

La Mezquita-Catedral

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Prima Basilica, poi con la conquista degli Arabi Moschea, e nel 1236 trasformata in Cattedrale. Questo splendido edificio riassume in tutta la sua maestosità la storia e il cambiamento di tutta la città. Turisti di tutto il mondo e di tutte le religioni fanno una fila lunghissima ogni giorno per visitarla. L’aria che si respira al suo interno è quasi inspiegabile, un po’ moschea, un po’ basilica, gli elementi che la compongono fanno di essa un edificio unico nel suo genere. (Guardate la galleria fotografica qui in alto)

 

Alcazar de los Reyes Cristianos


Costruito nel 1328 è un palazzo-fortezza. Si trova all’entrata della città antica e sembra quasi un castello con le sue torri e i passaggi segreti. All’esterno sembra davvero un luogo incantato: fiori, alberi e fontane fanno da contorno ad un imponente edificio dal quale è visibile l’intera città di Cordova: davvero incredibile!

 

La Juderia


Lo avevo detto, Cordova è conosciuta come “la Città delle tre culture”: cristiana, musulmana ed ebraica. E quest’ultimo aspetto della città è pienamente visibile nella Juderia, l’antico quartiere ebraico. Dichiarato nel 1994 Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, è un piccolo e grazioso quartiere situato al centro della città, ospita una degli edifici più visitati, la Sinagoga.

 

La Torre di Calahorra
Alla fine del Ponte Romano possiamo trovare questa splendida fortezza di origine islamica, che oggi ospita il museo storico della città.

 

I numerosi Musei e Gallerie

Camminando per le strade di Cordova è possibile imbattersi continuamente in musei ed esposizioni d’arte. Personalmente ho deciso di entrare in una galleria d’arte contemporanea e, successivamente, nel centro della Città, nella “Galeria de Inquisicion“, un edificio dall’aspetto abbastanza tetro nel quale venivano esposti tutti gli strumenti di tortura utilizzati all’epoca dall’Inquisizione. Naturalmente mi sono fermata all’ingresso, ho visto solo armature e stendardi, del resto ho preferito farne a meno! Però per gli appassionati dell’argomento è davvero una tappa a cui non si può rinunciare. Ah dimenticavo, se comprate il biglietto potete farvi una foto con una vera gogna. Irrinunciabile! (Non per me, s’intende)

 

Questa è solo una piccola parte del patrimonio artistico e culturale che vanta la città. Ci sono innumerevoli chiese e siti archeologici più piccoli che si possono visitare in ogni angolo. E c’è anche tanto altro: dalle numerose vie addobbate di fiori, ai ristoranti tipici dove potrete assistere a spettacoli di flamenco. In mezzo a tutta questa bellezza c’è solo l’imbarazzo della scelta!
Non poteva essere però tutto rose e fiori! Mi raccomando, quando chiedete un piatto tipico prima fatevi dire cosa contiene, potrebbero presentarsi con la coda di un povero toro nel piatto! Decisamente un’esperienza a cui si può rinunciare. Ve l’ho detto: è una zona della Spagna ricca di tradizioni tipiche, compresa la passione per la Corrida e i tori, ma a parte questo piccolo particolare tutto il resto è davvero una favola.
Qui in basso potete trovare una piccola galleria fotografica di quello che caratterizza la Città, non mi resta che augurarvi…


Buon Viaggio!