Mistero, magia, storia: “La casa degli spiriti” di Isabel Allende

Buon pomeriggio, oggi voglio parlarvi di uno dei romanzi più conosciuti della scrittrice sudamericana Isabel Allende. Ho deciso di utilizzare a partire da questa recensione il punteggio a stelline, scoprite quante stelle ho dato a “La casa degli spiriti“!

TRAMA:
Una saga familiare del nostro secolo in cui si rispecchiano la storia e il destino di tutto un popolo, quello cileno, nei racconti delle donne di una importante e stravagante famiglia. Un grande affresco che per fascino ed emozione può ricordare al lettore, nell’ambito della narrativa sudamericana, soltanto “Cent’anni di solitudine” di García Márquez. L’amore, la magia, il mistero, i sogni si mescolano agli orrori della guerra cilena che portò all’ascesa di Pinochet. Alle Tre Marie, splendida tenuta di Esteban Trueba, si intrecciano le passioni dei diversi protagonisti: Clara, Ferula, Blanca, Pedro, Alba.

RECENSIONE:

Cinque stelle per  uno dei romanzi più belli che abbia mai letto perché mi ha arricchito a livello culturale e umano!
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Un romanzo degno della sua fama, ambientato in un periodo molto difficile per il Sud America. Una saga familiare che tocca diversi periodi storici e che ci fa immergere completamente in un paese, il Cile, che ha conosciuto innumerevoli barbarie. Devo essere sincera, non era esattamente quello che mi aspettavo, è stato molto di più. Pensavo che mi sarei trovata davanti ad una storia a metà strada fra la realtà e l’immaginazione, la storia di una famiglia che doveva fare i conti con le inspiegabili doti di una bambina, Clara, capace di vedere i morti, prevedere il futuro, avere intuizioni. Ma è stato molto di più che tutto questo. Mi sono ritrovata immersa fino al collo in una storia che mi ha arricchito da ogni punto di vista. Letterario, innanzitutto, poiché la maestria di Isabelle Allende è difficilmente comparabile a quella di qualche altro autore; è una scrittrice in grado di costruire ambientazioni e situazioni dalle quali si viene avvolti come in un vortice dal quale si è assorbiti fino alla fine.
Ho amato i personaggi, quasi tutti, devo dire, anche quelli negativi perché alla fine ognuno di loro ha un ruolo ben preciso in una storia che va come deve andare e che è costruita con una tale perfezione stilistica da non avere alcun tipo di lacuna, benché gli avvenimenti raccontati siano davvero tantissimi. Ci sono stati momenti all’interno del racconto durante i quali mi sono sentita smarrita, alla morte di alcuni personaggi o durante scene atroci che mi hanno lasciata interdetta, ma l’autrice è stata sempre in grado di riprendere il racconto e farlo sviluppare sempre di più in modo da non deludere mai il lettore.
Dal punto di vista storico il racconto mi ha arricchito notevolmente, non conoscevo così a fondo la storia del Cile, non sapevo che dietro delle elezioni potessero nascondersi certi tipi di strategie.
E’ un romanzo che racconta una quantità enorme di avvenimenti in poco meno di 350 pagine, un romanzo che racconta la lotta. Lotta per la libertà, lotta di classe, lotta per l’emancipazione femminile, lotta per i diritti umani, lotta per il potere. Insomma, assolutamente consigliato a tutti i tipi di lettori.

Buona lettura!!!